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Giovanni Battista Merano
Quadro
Genova 1632 - Piacenza 1698
Firmato Gio Batta Merano e datato 1671
Provenienza: Genova, Antonio Giuseppe Consonno, 1673(?); Londra Christie's, 7 dicembre 2007, lotto 210; Parigi Druoot-Richelieu, 19 ottobre 2012, lotto 38.
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: cm. 110x156
Bibliografia: M. Newcombe Schleier, G. Cirillo, Giovanni Battista Merano,  Torino, 2010 pp. 63-65, nn.31-32; F. Moro, Piacenza, terra di frontiera: pittori lombardi e liguri del Seicento. Dipinti e disegni inediti, Piacenza, 2010, p.117.

Per la vita e i tempi di Giovanni Battista Merano, le autorevoli e suggestive pagine di Mary Newcombe Schleier. Genovese, allievo di Giovanni Andrea de Ferrari e collaboratore di Valerio Castello, il Merano è importante esponente del barocco, attivo in Liguria e nell'allora Ducato di Parma e Piacenza. Come si è autorevolmente osservato, questa tela documenta "quel respiro e quella freschezza che dimostrano, oltre all'ispirazione dai modelli di Castiglione e di Rubens, la conoscenza della sua aggiornata cultura classica romana. La vivacità cromatica apre con decisione al nuovo secolo e si innesta sulla formazione genovese del pittore avvenuta presso la già segnalata bottega di Giovanni Andrea de Ferrari e completata con la spontaneità di tocco di Valerio Castello e gli insegnamenti ricevuti a Parma dallo studio della tradizione artistica di Correggio e del Parmigianino".