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Dormiente
Attilio Torresini
(18841961)
Dormiente, 1926
terracotta
cm. 33,3x28,5x22,5
Esaurito il percorso educativo presso l'Accademia di belle arti di Venezia, Attilio Torresini nel 1914 si stabilisce a Roma con un impegno di scultore che diventerà risultato utile con la partecipazione a numerose esposizioni, dovendosi segnalare lo spazio aperto a Torresini da Margherita Sarfatti con la presenza dello scultore alla prima mostra del Novecento italiano. Da allora un fare scultura con risultati documentati da quanti guardando a Torresini lo indicano come quello "tra gli scultori attivi a Roma tra le due guerre certamente più vicino alla svolta "purista della prima fase della scuola romana". E ancora è stato scritto che "la poesia intima, garbata dei suoi ritratti e dei suoi nudi configura una struttura compositiva libera sia dai residui delle stilizzazioni Liberty sia da ogni tipica di retorica monumentale".
(18841961)
Dormiente, 1926
terracotta
cm. 33,3x28,5x22,5
Esaurito il percorso educativo presso l'Accademia di belle arti di Venezia, Attilio Torresini nel 1914 si stabilisce a Roma con un impegno di scultore che diventerà risultato utile con la partecipazione a numerose esposizioni, dovendosi segnalare lo spazio aperto a Torresini da Margherita Sarfatti con la presenza dello scultore alla prima mostra del Novecento italiano. Da allora un fare scultura con risultati documentati da quanti guardando a Torresini lo indicano come quello "tra gli scultori attivi a Roma tra le due guerre certamente più vicino alla svolta "purista della prima fase della scuola romana". E ancora è stato scritto che "la poesia intima, garbata dei suoi ritratti e dei suoi nudi configura una struttura compositiva libera sia dai residui delle stilizzazioni Liberty sia da ogni tipica di retorica monumentale".
