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Il pensatore
Benvenuto Disertori
(1887-1969)
Il pensatore, 1909
xilografia su carta vergellata
cm. 11,7x11,4
Per opinione generalmente condivisa, Benvenuto Disertori era “uomo colto e raffinato, dotato di una vena artistica che perseguiva in modo schivo e solitario preso come era dai suoi molteplici interessi, oltre all’incisione, la letteratura, l’astrologia, la storia dell’arte, gli strumenti musicali antichi e le antiche partiture”.Perciò “pochi i contatti con il mondo” di fuori, a quanto sembra limitati al mondo dell’insegnamento all’Accademia di Brera (cattedra di incisione dal 1931) e alla Facoltà di Paleografia Musicale di Parma, perdurando tuttavia “i rapporti con le case editrici, per le quali realizzava disegni e illustrazioni, e con le redazioni della rivista L’Eroica e della rivista Emporium, sulla quale pubblicava articoli sull’incisione e la storia dell’arte”. E certamente questo stare appartato non ha favorito la possibile diffusione del suo lavoro e il riconoscimento pieno dei suoi meriti. Un riconoscimento certamente dovuto se soltanto si guarda al corpus delle sue incisioni (138 fra litografie, xilografie, acqueforti, punte secche, bulini) anche nella prospettiva indicata da xilografie come questo "Pensatore" del 1909.
(1887-1969)
Il pensatore, 1909
xilografia su carta vergellata
cm. 11,7x11,4
Per opinione generalmente condivisa, Benvenuto Disertori era “uomo colto e raffinato, dotato di una vena artistica che perseguiva in modo schivo e solitario preso come era dai suoi molteplici interessi, oltre all’incisione, la letteratura, l’astrologia, la storia dell’arte, gli strumenti musicali antichi e le antiche partiture”.Perciò “pochi i contatti con il mondo” di fuori, a quanto sembra limitati al mondo dell’insegnamento all’Accademia di Brera (cattedra di incisione dal 1931) e alla Facoltà di Paleografia Musicale di Parma, perdurando tuttavia “i rapporti con le case editrici, per le quali realizzava disegni e illustrazioni, e con le redazioni della rivista L’Eroica e della rivista Emporium, sulla quale pubblicava articoli sull’incisione e la storia dell’arte”. E certamente questo stare appartato non ha favorito la possibile diffusione del suo lavoro e il riconoscimento pieno dei suoi meriti. Un riconoscimento certamente dovuto se soltanto si guarda al corpus delle sue incisioni (138 fra litografie, xilografie, acqueforti, punte secche, bulini) anche nella prospettiva indicata da xilografie come questo "Pensatore" del 1909.
