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Figure
Luigi Broggini
(1908-1983)
Disegno acquerello, encre/papier
cm. 35x24,5
firmato in basso al centro
In una esauriente nota di commento al fare arte di Luigi Broggini si legge che nel 1932 Broggini “va a Roma dove conosce l’espressionismo della Scuola Romana“ e in quell’occasione vede dal vero le "sculture dei maestri del passato” e “decide di dedicarsi al disegno”. Più avanti Broggini stesso scriverà “disegnavo tutto ciò che la mia fantasia aveva filtrato”. Guardando a Degas, anche il disegnare di Luigi Broggini così si avvale di quel “gioco di materia e di luce” che talvolta “consente di rappresentare con rara sensibilità il movimento dei corpi”.
(1908-1983)
Disegno acquerello, encre/papier
cm. 35x24,5
firmato in basso al centro
In una esauriente nota di commento al fare arte di Luigi Broggini si legge che nel 1932 Broggini “va a Roma dove conosce l’espressionismo della Scuola Romana“ e in quell’occasione vede dal vero le "sculture dei maestri del passato” e “decide di dedicarsi al disegno”. Più avanti Broggini stesso scriverà “disegnavo tutto ciò che la mia fantasia aveva filtrato”. Guardando a Degas, anche il disegnare di Luigi Broggini così si avvale di quel “gioco di materia e di luce” che talvolta “consente di rappresentare con rara sensibilità il movimento dei corpi”.
