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Coppa con sirena
di Ercole Drei
Ercole Drei
(1886-1973)
Coppa con sirena, 1929
bronzo fuso e patinato
cm. 18x diam. cm.
Nel 1912 partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia e l'anno seguente vinse il pensionato artistico nazionale di scultura presso l'accademia di belle arti di Roma; entrato ormai in pieno clima simbolista, partecipò nel 1914 e 1915 a due edizioni della Secessione romana (Quesada, 1987, p. 294). Dopo la guerra, la sua attività riprese intensa, orientandosi presto verso la scultura monumentale; nel 1921 eseguì il monumento a Nazario Sauro a Ravenna e il gruppo L'insurrezione per il monumento a Vittorio Emanuele II a Roma. Del 1924 è il gruppo scultoreo di destra sul frontone del palazzo dei Beni stabili (già Banca nazionale di credito) a piazza Colonna a Roma, raffigurante Il lavoro. Ma come ricorda ampia letteratura a “ questa produzione", di taglio monumentale ed accademico, si affiancano sculture e ritratti di carattere più intimo, destinati all'intensa attività espositiva nell'ambito delle Biennali di Venezia e Roma, delle mostre romane di quel tempo e delle rassegne di arte italiana all'estero (Buenos Aires, 1923, Barcellona, 1929), la stessa letteratura avvertendo poi che ”non va dimenticata la realizzazione di ricercati oggetti di artigianato, forse le sue cose più notevoli, ad esempio le numerose coppe in bronzo e in ceramica”, un modo di fare arte bene esemplificato da questa Coppa con sirena del 1929.
(1886-1973)
Coppa con sirena, 1929
bronzo fuso e patinato
cm. 18x diam. cm.
Nel 1912 partecipò per la prima volta alla Biennale di Venezia e l'anno seguente vinse il pensionato artistico nazionale di scultura presso l'accademia di belle arti di Roma; entrato ormai in pieno clima simbolista, partecipò nel 1914 e 1915 a due edizioni della Secessione romana (Quesada, 1987, p. 294). Dopo la guerra, la sua attività riprese intensa, orientandosi presto verso la scultura monumentale; nel 1921 eseguì il monumento a Nazario Sauro a Ravenna e il gruppo L'insurrezione per il monumento a Vittorio Emanuele II a Roma. Del 1924 è il gruppo scultoreo di destra sul frontone del palazzo dei Beni stabili (già Banca nazionale di credito) a piazza Colonna a Roma, raffigurante Il lavoro. Ma come ricorda ampia letteratura a “ questa produzione", di taglio monumentale ed accademico, si affiancano sculture e ritratti di carattere più intimo, destinati all'intensa attività espositiva nell'ambito delle Biennali di Venezia e Roma, delle mostre romane di quel tempo e delle rassegne di arte italiana all'estero (Buenos Aires, 1923, Barcellona, 1929), la stessa letteratura avvertendo poi che ”non va dimenticata la realizzazione di ricercati oggetti di artigianato, forse le sue cose più notevoli, ad esempio le numerose coppe in bronzo e in ceramica”, un modo di fare arte bene esemplificato da questa Coppa con sirena del 1929.

