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Senza titolo
Franco Garelli
(1909-1973)
Senza titolo, 1957
scultura in ferro
cm. 86x29x14
Opera firmata e datata sulla base

Esiste ampia letteratura di documentazione per "l'intera carriera artistica di Franco Garelli, dagli esordi alle ricerche più ardite degli anni Sessanta attraverso la sua grande stagione informale", ad  opinione di Lionello Venturi per il caso italiano  essendo Franco Garelli "il maggior rappresentante  dell'Arte Informale, capace di guardare sempre a un contesto internazionale di ricerca". E appunto guardando alla presenza di Franco Garelli nell' "informale" del Novecento, con felice capacità di sintesi si è scritto che  "fino dalla metà degli anni Cinquanta le sue figure in rottami di ferro saldati, non senza una loro forma ironica, rompono la tradizione plastica". A ciò Garelli provvede per sua stessa dichiarazione "servendosi di oggetti del nostro tempo: pezzi meccanici, ritagli di lamiere scartate dalle fabbriche di automobili". Quel che a Garelli interessa è "fare una scultura figurale: non uomini o donne, ma figure". E ancora molto bene si è avvertito che Garelli non intendeva  "modellare, come una volta la superficie esterna" ma, "la forma cava". Perciò "Garelli prese a tagliare ed arrotolare le lamiere fino a farne il portato di un'idea plastica, ma soprattutto il cimento con la materia per farne scultura".