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Nudo femminile
Guido Galletti
(1893-1977)
Nudo femminile, 1970
bronzo fuso a cera persa
cm. 47x12x10 
firmato e datato "Galletti 1970"


Scultore importante sulla scena del Novecento italiano, Guido Galletti ha percorso un lungo itinerario di lavoro  bene documentato da quanti hanno segnalato la sua continua presenza alle Biennali di Venezia dal 1930 al 1948 e alle Quadriennali di Roma dal 1935 al 1959, essendo poi da ricordare anche gli eventi internazionali di sua  significativa partecipazione, e tra questi le presenze ad esposizioni a Parigi, Vienna, Bruxelles e altrove. Quanto ai caratteri del suo fare scultura, sempre si ricorda che muovendo dal simbolismo delle opere giovanili segnato anche influenze moderniste e liberty, già negli anni Venti il lavoro di Guido Galletti si orienta in direzione di un processo di semplificazione del suo fare scultura, nel suo linguaggio scultoreo  riscontrandosi “diversi vocabolari stilistici”, tra di essi “elementi del simbolismo internazionale, e di art decò” ma anche istanze classiciste alternate “a momenti di naturalismo o di estrema sintesi figurativa”. Nel secondo dopoguerra per Guido Galletti particolare rilievo ha la scultura di soggetto sacro, e quanti hanno guardato a Galletti sempre lo ricordano anche come artefice del Cristo degli Abissi collocato sul fondale nel mare ligure. Insieme a molto altro continuano comunque a darsi lavori caratterizzati da una evidente “semplificazione formale” come è il caso di questo "bronzo fuso" a cera persa del 1970.