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Profilo continuo del Duce
Renato Bertelli
(1900-1974)
Profilo Continuo (dux), 1933
Terracotta verniciata in nero
cm. 28x24x24 
Firmato e datato sulla base


Formatosi all’Accademia delle belle arti di Firenze, Renato Bertelli avvia poi un appropriato percorso di scultore, nel 1928 riscontrandosi una sua partecipazione  alla Biennale di Venezia. In seguito “l’intero suo itinerario artistico si svolgerà prevalentemente intorno a una produzione di scultura sacra, decorativa e di piccole figure” essendo tuttavia significativa anche la sua presenza nell’universo del futurismo toscano degli anni Trenta.  Ma per Bertelli come si sa il risultato  più consistente del  fare scultura si deve al Profilo Continuo (Dux) di Benito Mussolini datato al 1933. Si tratta di un profilo di Benito Mussolini  “dove i tratti caratteristici del volto del Duce sono semplificati e idealizzati” con il risultato di un “ritratto iconico molto potente”. Perciò questo Profilo Continuo doveva davvero diventare una immagine così “diffusa da trovar posto in molte sedi ufficiali come le Case del fascio, in uffici e abitazioni private non solo in Italia”.Osservatori piu attenti hanno  provveduto a  meditate  valutazioni dell’opera rilevando che la scultura di Bertelli “unisce la sintesi decorativa dell”Art Deco con il dinamismo del secondo futurismo in un contesto dove si coniugano elementi futuristi, puristi e una notevole semplificazione formale. Si aggiunge poi che in ogni caso il Profilo continuo “ presenta caratteristiche stilistiche ben precise mostrando una sintesi estrema del profilo del Duce che si può osservare da ogni punto di vista “. Opera una tecnica  “caratterizzata da un dinamismo meccanico spinto che le impone un apparente movimento rotatorio”. Quanto alla semplificazione formale di Profilo continuo in essa  talvolta  si è anche ritenuto di poter leggere una speciale attenzione di Bertelli per il fare scultura di Marino Marini.