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Il Pittore e la Modella
Riccardo Tommasi Ferroni
(1934-2000)
Il Pittore e la modella
acquaforte, esemplare XXII/XCVII
mm. 345x390
In una pagina di racconto biografico che qui in via breve si trascrive, risulta in evidenza il particolare carattere e la speciale identità di un artista dichiaratamente lontano da quanto generalmente si considera” attuale”. Certo è che .I’operare di Tommasi Ferroni in pittura cosi come nella seducente attività di incisione si applica ai soggetti mitologici e predilige i temi classici in opere “dove la dimensione fantastica convive con la storia, l’antico con il moderno, il sacro con il profano”, di modo che talvolta si è scritto di Tommasi Ferroni come artista in rivolta “contro la tecnologia e la degenerazione culturale contemporanea”, in qualche modo ”legandolo anche alla pittura metafisica di Giorgio De Chirico”. Meglio tuttavia non spingersi così lontano ma semmai apprezzare la perizia tecnica e il fare fantasioso di un artista che visibilmente guarda alla grande pittura del Seicento, con uno sguardo di genere estraniante “che riconduce al presente”.
(1934-2000)
Il Pittore e la modella
acquaforte, esemplare XXII/XCVII
mm. 345x390
In una pagina di racconto biografico che qui in via breve si trascrive, risulta in evidenza il particolare carattere e la speciale identità di un artista dichiaratamente lontano da quanto generalmente si considera” attuale”. Certo è che .I’operare di Tommasi Ferroni in pittura cosi come nella seducente attività di incisione si applica ai soggetti mitologici e predilige i temi classici in opere “dove la dimensione fantastica convive con la storia, l’antico con il moderno, il sacro con il profano”, di modo che talvolta si è scritto di Tommasi Ferroni come artista in rivolta “contro la tecnologia e la degenerazione culturale contemporanea”, in qualche modo ”legandolo anche alla pittura metafisica di Giorgio De Chirico”. Meglio tuttavia non spingersi così lontano ma semmai apprezzare la perizia tecnica e il fare fantasioso di un artista che visibilmente guarda alla grande pittura del Seicento, con uno sguardo di genere estraniante “che riconduce al presente”.
