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Cristo crocefisso (dolorosus)
Maestro toscano
Cristo crocefisso (dolorosus)
quarto-quinto decennio sec.XIV
legno di pioppo intagliato a tutto tondo,
policromo e dorato
cm. 89x89
expertise: Serenella Castri, Catalogo Galleria d'Arte L'Oratorio, 2013
Certificato di autenticità Antichità all'Oratorio,
opera esposta a Modena Antiquaria, 18 febbraio 2007.
Come si legge nella expertise che accompagna l'opera, "impressionante per impatto visivo e presenza fisica, il Crocefisso qui presentato è frutto di un ritrovamento di grande importanza per gli studi sui "Crocifissi dolorosi", poichè si aggiunge "al corpus iconografico che si sta cercando di costruire" per una ricognizione di campo più esaustiva possibile del diffondersi e variare stupefacente che questa iconografia conobbe nell'Europa gotica". Apparsa in Germania tra fine del Duecento e inizio del Trecento, la figura del Cristo dolorosus nel lungo periodo si estese grazie anche a scultori itineranti ad altri contesti europei quali appunto Francia e Italia". E ancora si segnala l'importante qualità di un'opera che "si caratterizza per la bella resa anatomica e l'intensa spiritualità che emana con le colature di sangue che paiono impastarsi con lo strato pittorico dell'incarnato ben rendendo lo strazio del corpo martirizzato".
Cristo crocefisso (dolorosus)
quarto-quinto decennio sec.XIV
legno di pioppo intagliato a tutto tondo,
policromo e dorato
cm. 89x89
expertise: Serenella Castri, Catalogo Galleria d'Arte L'Oratorio, 2013
Certificato di autenticità Antichità all'Oratorio,
opera esposta a Modena Antiquaria, 18 febbraio 2007.
Come si legge nella expertise che accompagna l'opera, "impressionante per impatto visivo e presenza fisica, il Crocefisso qui presentato è frutto di un ritrovamento di grande importanza per gli studi sui "Crocifissi dolorosi", poichè si aggiunge "al corpus iconografico che si sta cercando di costruire" per una ricognizione di campo più esaustiva possibile del diffondersi e variare stupefacente che questa iconografia conobbe nell'Europa gotica". Apparsa in Germania tra fine del Duecento e inizio del Trecento, la figura del Cristo dolorosus nel lungo periodo si estese grazie anche a scultori itineranti ad altri contesti europei quali appunto Francia e Italia". E ancora si segnala l'importante qualità di un'opera che "si caratterizza per la bella resa anatomica e l'intensa spiritualità che emana con le colature di sangue che paiono impastarsi con lo strato pittorico dell'incarnato ben rendendo lo strazio del corpo martirizzato".
